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DENSITOMETRIA OSSEA/OSTEOPOROSI

Densità ossea: l’escamotage per produrre nuovi malati

 

By mora on 12 luglio 2014 · Malattie, Medicina, Salute

Misurare la densità ossea può persino danneggiare la salute: è quanto spiega Sayer Ji, fondatore di GreenMedInfo, ricercatore e membro della Global Gmo Free Coalition. “Le definizioni di osteoporosi e osteopenia sono state formulato apposta – spiega – per indurre milioni di donne a credere di avere bisogno di farmaci malgrado non abbiano sintomi”.

 

“Le attuali definizioni di osteoporosi e osteopenia – spiega Sayer Ji – sono state arbitrariamente  formulate all’inizio degli anni ’90 e hanno indotto milioni di donne a credere di avere necessità di assumere farmaci malgrado non avessero sintomi”. Prima l’osteopenia nel 1992 poi l’osteoporosi nel 1994 sono state identificate come malattie dello scheletro dall’Oms quando si individuano, tramite uno strumento ai raggi X, determinati valori che si differenziano per un certo margine dai valori medi di una giovane donne adulta caucasica. Questa definizione tecnica, adottata in tutto il mondo, “non ha nulla a che fare con la promozione della salute” dice Sayer Ji.

L’invecchiamento trasformato in malattia

Una “deviazione standard” è semplicemente una quantità calcolata per indicare l’ampiezza della deviazione per gruppi di persone. “La scelta di considerare come valore medio quello di una giovane donna adulta di circa 30 anni, che è nel picco di massa ossea del ciclo vitale, e di porlo come standard di normalità per tutte le donne di 30 anni e più vecchie non solo è stata completamnete arbitraria ma anche illogica – prosegue Ji – Come si potrebbe definire anomala la densità ossea di una 80enne solo perchè è più bassa di quella di una 30enne? Con le nuove definizioni pensate dall’Oms per la densitometria ossea, l’invecchiamento viene trasformato in malattia e le donne “bersaglio” sono qulle stesse donne per le quali anche la menopausa viene proposta come malattia da trattare con la terapia ormonale sintetica sostitutiva, trattamenti che causano più danni che beneici, poichè provocano per esempio disturbi cardiaci, ictus e cancro”. Così, Ji spiega che le donne vengono convinte che anche l’osteoporosi sia da trattare con costose medicine, la cui assunzione peraltro implica rischi, per innalzare artificiosamente con ogni mezzo i valori della densotà ossea. Quindi, milioni di donne sane vengono inserite nella categoria delle donne a rischio e da trattare generando miliardi di dolalri di profitti per medici e aziende farmaceutiche.

Come spiega Ji, l’osteopenia è una non-entità medica e diagnostica. Il termine in se stesso descrive semplicemente una deviazione statistica rispetto a un valore determinato arbitrariamente. Stando all’epidemiologo Joseph Melton della Mayo Clinic, il termine osteopenia non ha alcun particolare significato diagnostico o terapeutico. Un altro esperto, Michael McClung, direttore dell’Oregon Osteoporosis Center, ha criticato l’adozione della categoria patologica dell’osteopenia affermando che “stiamo medicalizzando un non problema”.  “In realtà – spiega Ji – la definizione dell’Oms distoglie dal vero problema chiave” e cioè la capacità di coordinare in maniera appropriata il corpo per ridurre al minimo il rischio di cadute. Inoltre, spiega ancora Ji, “la qualità delle ossa dipende dalla dieta e dagli stili di vita e non è scomponibile solo in valori numerici. Per esempio la vitamina K2 e gli isoflavoni della soia riducono significativamente il tasso di fratture ossee senza aumentare la densità ossea”.

L’alta densità ossea e il cancro al seno

“Una delle cose che solitamente non si dicono è che avere una densità ossea superiore alla norma nella mezza età e nella terza età aumenta il rischio di cancro al seno del 200-300% e questo secondo ricerche pubblicate su riviste quali Lancet, Jama e Nci. Peraltro si tende a voler far credere che aumentare la densità ossea ai fini di prevenire l’osteoporosi allunghi la vita e non è così”. Inoltre “la fissazione ossessiva riguardo la densità ossea sta mettendo a rischio la salute delle donne in quanto le mega-dosi di calcio che vengono prescritte aumentano il rischio di attacco di cuore del 24-27%”.

Bibliografia:

1) WHO Scientific Group on the Prevention and Management of Osteoporosis (2000 : Geneva, Switzerland) (2003). “Prevention and management of osteoporosis : report of a WHO scientific group” (PDF). Retrieved 2007-05-31.

2) WHO (1994). “Assessment of fracture risk and its application to screening for postmenopausal osteoporosis. Report of a WHO Study Group”. World Health Organization technical report series 843: 1–129. PMID 7941614.

3) Kolata, Gina (September 28, 2003). “Bone Diagnosis Gives New Data But No Answers”. New York Times.

4) P Dargent-Molina, F Favier, H Grandjean, C Baudoin, A M Schott, E Hausherr, P J Meunier, G Bréart Fall-related factors and risk of hip fracture: the EPIDOS prospective study. Lancet. 1996 Jul 20;348(9021):145-9. PMID: 8684153

http://www.nocensura.com/2014/07/densita-ossea-lescamotage-per-produrre.html

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BAMBINE COL SENO

Sono bambine, ma hanno il seno. Guariniello ad Affari: “Verifiche sugli omogeneizzati”
Mercoledì, 8 febbraio 2012 – 10:49:00
ospedale

di Lorenzo Lamperti

Sono ancora bambine. Però hanno il seno. La colpa? Degli omogeneizzati. Almeno secondo la procura di Torino, che indaga su 106 casi dipubertà precoce registrati all’ospedale Regina Margherita. Il pm Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di lesioni colpose, al momento contro ignoti, per vederci chiaro sulla “strana” diffusione del telarca, una malattia che provoca l’ingrandimento anomalo delle ghiandole mammarie.Tante bambine in pubertà precoce. Guariniello si è insospettito dopo che un medico gli ha segnalato un caso di telarca su una bimbanata nel dicembre 2010. Nei mesi successivi il magistrato ha chiesto all’ospedale Regina Margherita di segnalargli tutti i casi accertati di telarca negli ultimi due anni. La ricerca ha dato come risultato un numero preoccupante: 106. Ed è un dato arrotondato per difetto, perché non sempre il problema viene riscontrato o segnalato.La malattia è stata riscontrata nelle piccole pazienti nel periodo compreso tra l’allattamento e lo svezzamento. La causa sarebbe la somministrazione di alimenti contenenti ormoni. Colpa degli estrogeni, insomma. E sotto esame finiscono gli omogeneizzati. Ma la patologia può essere ricondotta anche alla carne. Sempre più spesso negli animali si trovano tracce di anabolizzanti e ormoni per la crescita con quantità superiori a quelle consentite. Oggi, come nel 2003, quando sempre Guariniello aprì un’inchiesta contro il cibo per i più piccoli. L’inchiesta fu trasferita a Latina nel 2006, ma nel frattempo in soli cinque anni erano stati segnalati 331 casi di telarca precoce solamente in Piemonte. Il picco nel 2003, con 161 casi. Il 110% in più rispetto agli altri anni presi in esame.
guarinielloIl pm Raffaele Guariniello

L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Come mai così tanti casi di telarca a Torino? “Ma io non credo che i casi di telarca ci siano solo a Torino o in Piemonte. Suppongo proprio che non sia una questione ambientale. Quello che capita a Torino credo che si rispecchi in quello che capita anche in tante alt re città. La differenza è che qui li cerchiamo, mentre altrove molto spesso rimangono sepolti negli archivi ospedalieri. Nessuno li va a cercare. Tra l’altro è un problema che non sempre viene riscontrato e non tutti vengono fuori. Noi cerchiamo di mantenere un controllo alto per farne venire alla luce il maggior numero possibile”. Quanti casi di pubertà precoce sono stati riscontrati? “Sono 106 negli ultimi due anni. Diciamo una media di una cinquantina all’anno”. Negli scorsi anni lei si era già occupato della questione. Non è cambiato niente da allora? “Purtroppo no. Pensavo davvero che dopo quell’inchiesta il problema si fosse risolto e invece non è così. Le cause scatenanti sono ancora in atto. Ora stiamo cercando di scoprire quali siano le specifiche cause, perché bisogna vigilare e capire che cosa viene dato da mangiare ai bambini di piccola età. Speriamo di risolvere il tutto attraverso il campionamento di prodotti alimentari”.I cibi presi in esame quali sono? “Omogeneizzati e carne. Gli obiettivi principali sono questi, vedremo i risultati dei campionamenti di questi prodotti che cosa ci diranno”. A suo tempo lei aveva ordinato verifiche anche in colossi come Plasmon. Potrebbero esserci nuove verifiche presso le aziende?”Certamente sì. Ce ne saranno ancora”.

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