BAMBINE COL SENO

Sono bambine, ma hanno il seno. Guariniello ad Affari: “Verifiche sugli omogeneizzati”
Mercoledì, 8 febbraio 2012 – 10:49:00
ospedale

di Lorenzo Lamperti

Sono ancora bambine. Però hanno il seno. La colpa? Degli omogeneizzati. Almeno secondo la procura di Torino, che indaga su 106 casi dipubertà precoce registrati all’ospedale Regina Margherita. Il pm Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di lesioni colpose, al momento contro ignoti, per vederci chiaro sulla “strana” diffusione del telarca, una malattia che provoca l’ingrandimento anomalo delle ghiandole mammarie.Tante bambine in pubertà precoce. Guariniello si è insospettito dopo che un medico gli ha segnalato un caso di telarca su una bimbanata nel dicembre 2010. Nei mesi successivi il magistrato ha chiesto all’ospedale Regina Margherita di segnalargli tutti i casi accertati di telarca negli ultimi due anni. La ricerca ha dato come risultato un numero preoccupante: 106. Ed è un dato arrotondato per difetto, perché non sempre il problema viene riscontrato o segnalato.La malattia è stata riscontrata nelle piccole pazienti nel periodo compreso tra l’allattamento e lo svezzamento. La causa sarebbe la somministrazione di alimenti contenenti ormoni. Colpa degli estrogeni, insomma. E sotto esame finiscono gli omogeneizzati. Ma la patologia può essere ricondotta anche alla carne. Sempre più spesso negli animali si trovano tracce di anabolizzanti e ormoni per la crescita con quantità superiori a quelle consentite. Oggi, come nel 2003, quando sempre Guariniello aprì un’inchiesta contro il cibo per i più piccoli. L’inchiesta fu trasferita a Latina nel 2006, ma nel frattempo in soli cinque anni erano stati segnalati 331 casi di telarca precoce solamente in Piemonte. Il picco nel 2003, con 161 casi. Il 110% in più rispetto agli altri anni presi in esame.
guarinielloIl pm Raffaele Guariniello

L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Come mai così tanti casi di telarca a Torino? “Ma io non credo che i casi di telarca ci siano solo a Torino o in Piemonte. Suppongo proprio che non sia una questione ambientale. Quello che capita a Torino credo che si rispecchi in quello che capita anche in tante alt re città. La differenza è che qui li cerchiamo, mentre altrove molto spesso rimangono sepolti negli archivi ospedalieri. Nessuno li va a cercare. Tra l’altro è un problema che non sempre viene riscontrato e non tutti vengono fuori. Noi cerchiamo di mantenere un controllo alto per farne venire alla luce il maggior numero possibile”. Quanti casi di pubertà precoce sono stati riscontrati? “Sono 106 negli ultimi due anni. Diciamo una media di una cinquantina all’anno”. Negli scorsi anni lei si era già occupato della questione. Non è cambiato niente da allora? “Purtroppo no. Pensavo davvero che dopo quell’inchiesta il problema si fosse risolto e invece non è così. Le cause scatenanti sono ancora in atto. Ora stiamo cercando di scoprire quali siano le specifiche cause, perché bisogna vigilare e capire che cosa viene dato da mangiare ai bambini di piccola età. Speriamo di risolvere il tutto attraverso il campionamento di prodotti alimentari”.I cibi presi in esame quali sono? “Omogeneizzati e carne. Gli obiettivi principali sono questi, vedremo i risultati dei campionamenti di questi prodotti che cosa ci diranno”. A suo tempo lei aveva ordinato verifiche anche in colossi come Plasmon. Potrebbero esserci nuove verifiche presso le aziende?”Certamente sì. Ce ne saranno ancora”.

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